Le opinioni di Baretta sul gioco pubblico

I rappresentanti politici hanno,in ogni caso, necessità di realizzare un raffronto e una discussione approfondita con i rappresentanti della filiera, allo scopo di prendere coscienza della situazione attuale. Quello che sta avvenendo, quindi, è un veloce e integrale cambiamento riguardante lo scenario del gambling, e delle metodologie attraverso cui viene erogato il servizio, e delle attività pubblicitarie e di marketing concernenti l'ambito.

Questo è il pensiero, in sintesi, del sotto-segretario all'Economia e Finanze Paolo Baretta, il quale ha partecipato recentemente al convegno internazionale riguardante le lotterie associate. Il proliferare senza sosta delle metodologie di divulgazione comunicativa attuali, in modo particolare per quanto riguarda le nuove tecnologie informatiche, continua Baretta, ha attuato un radicale cambiamento dei rapporti fra i diversi soggetti, minimizzato le lontananze, e anche cambiato il modo di vita di molti. Questo fa sì che vi sia una sostanziale differenza, non è infatti più necessario andare alla ricerca di un determinato servizio, fosse anche fisico, ma è esso che giunge direttamente a casa tua. Questo concerne anche il gambling, esso si trova diffuso in molteplici forme, siano esse fisiche, come da tradizione, o attraverso l'online, anche portatile. Attraverso tale cambiamento di paradigma che, alla stregua di quanto ha affermato Jean-Luc Moner-Banet, raggiunge un grande stadio di potere, l'ingente recessione che ha colpito il nostro paese fa sì che vi sia una interpretazione non positiva del fenomeno, alla luce del fatto che tutto sembra essere diventato, d'un tratto, più complesso e frammentario. Quella che è la ponderabile grandezza del modello commerciale riguardante il gioco pubblico, pare mettere sotto una luce negativa questo modello di business, perché basato principalmente sulla incentivazione al vizio, piuttosto che basato sulla erogazione più semplice e immediata dei servizi. Quello che deve essere in ogni caso ricordato è che, all'interno di questo scenario, il gioca soffre di metodologie di usufrutto poco chiare e sovente dispersive. L'obiettivo del governo dovrebbe essere quello di incrementare in modo costante il livello qualitativo di vita dei membri della comunità. Questo senza porsi tuttavia in una condizione di moderatore intransigente, anzi erogando una varietà nella dispensazione del servizio, il quale contempli la salvaguardia delle persone, il quale rappresenta un dovere imprescindibile dello stato, non limitando quelli che sono i diritti dei singoli, e producendosi parallelamente in una erogazione di una disciplinazione sensata e tollerante. Tale complessa situazione, da tenere in piedi, risulta essere molto complessa per quei settori, come appunto il gambling online, di difficile gestione sul piano finanziario e sociale. Ci troviamo, d'altronde, dinanzi ad una erogazione del gambling sempre più elevata, fattore che i rappresentanti politici, fino a questo particolare momento, non avevano contemplato in massima parte. Il recente passato ci comunica che, a riguardo del gambling online, risultano essersi prodotte considerazioni in perenne contrasto. Si tratta infatti di valutare un progressivo proliferare di blocchi, discorsi di scarso valore etico e morale, o, in ogni caso, unicamente di facciata, questo oltre alla proliferazione, per cui alcune delle responsabilità cadono anche sul sistema politico del gioco non legale. Per questo motivo la ricerca di un equilibrio ha rappresentato un modo sempre precario di amministrazione, il quale ha coinvolto, spesso in modo eccessivamente presente, lo stato italiano, con tutti i problemi del caso.