Bloccare l'incremento delle quote del gioco illegale

Risulta indispensabile che in parlamento ci sia trasparenza in merito alle disposizioni sul gambling, chiamando in causa gli enti regionali e comunali, allo scopo di evitare che il comparto non legale si stabilisca in base fitta nel nostro paese, e che i marchi importanti se ne vadano dall'Italia a causa dell'eccessiva trama di regolamentazioni a livello comunale che interessa il nostro territorio.

È quanto ha recentemente dichiarato il nuovo direttore di Totoricevitori, Giorgio Pastorino, il quale ha comunicato i punti principali della questione. Molte le questioni urgenti, su tutte la necessità di una normativa statale che sancisca le normative basilari in linea con le normative dell'Unione. Eravamo convinti che attraverso la legge di delega i diversi enti locali potessero diminuire la velocità nella ratificazione di normative e decreti, al contrario si è verificato persino un incremento dei tempi in questa direzione, spiega il direttore. Una situazione chiara, in questo senso, coinvolge l'ente lombardo, in cui ci si sta producendo nella stesura definitiva della normativa concernente gli ingressi nelle zone in cui si erogano servizi di gambling. Pastorino ha menzionato di aver preso parte alle chiamate concernenti i gestori del settore, allo scopo di offrire un aiuto concreto per quanto concerne il regolamento in oggetto. Il risultato è stata la partecipazione comune alla causa. Ci siamo prodotti nel sottolineare che, in quanto erogatori di tabacchi, si deve attualmente rispettare un quantitativo di regolamentazioni, e che il coinvolgimento con ulteriori normative può causare uno stop all'ambito, e inviarlo in ogni caso a una situazione di estrema difficoltà pressoché certa. Non ci troviamo nelle condizioni di criticare la rete gestionale della regione Lombardia, ma si tratta di sviluppare dei punti di contatto con la rete. Si tratta di un settore per cui non si può prospettare una fine. Ci si può produrre piuttosto in una sistematizzazione dello stesso, allo scopo che si crei una presenza minore presso le aree locali, continua il presidente. Ci reputiamo favorevoli a favorire che una quota dei guadagni sia erogata agli enti locali, ma non unicamente per quanto concerne il settore, ma anche per l'edificazione di centri per la cultura, istituti, e percorsi stradali. L'abuso da gambling è sicuramente una situazione reale, ma, allo scopo di prevenire ciò e di prodursi in tecniche efficaci di gestione del problema, risulta necessario conoscere la reale entità del problema. Insieme ai numeri sugli utenti affetti da questo problema, il presidente ha parlato inoltre del gambling non legale, il quale ha guadagnato un incremento delle quote negli ultimi tempi. Recentemente, a seguito della decisione di attuare delle procedure dedicate al territorio, è stato registrato un incremento Ctd confermato. É bene chiarire come non risulti essere un finto pericolo, ma bensì una situazione che, fino a questo momento, non è stata colta dagli enti locali, i quali vogliono scagliarsi unicamente nei confronti del gambling nazionale. Stiamo parlando di una questione non facile da affrontare, il quale non potrà venire sistemato dalle normative, e si attende di conoscere le informazioni dagli enti di questura, come quello genovese, allo scopo di conoscere la reale entità del fenomeno, e dunque prodursi per una sistematizzazione dell'ambito che contempli erogazioni efficaci nei confronti di cittadini e gestori pubblici.