La crescita economica del Casino Campione d'Italia

Nei primi tre mesi del nuovo anno, il casinò terrestre di Campione ha ottenuto un incremento di circa il 4% in incassi in confronto al medesimo lasso di tempo dello scorso anno, con un aumento dell'affluenza registrato al 6.5%. L'aumento è stato favorevole confrontando anche i guadagni dei primi tre mesi del 2012, calcolato intorno al 2%.

Questo risultato ha confermato l'impegno continuativo della società allo scopo di rimanere uno dei punti di riferimento del settore per quanto concerne il gambling terrestre. Il mese scorso si sono verificate anche numerose vittorie da parte dei clienti del casinò. Sono state inoltre diverse le iniziative promosse, tra cui meritano di essere menzionati il torneo People's, la competizione Chemin, e il Campionato italiano di slot machine. L'affluenza è aumentata di circa il 5%, sfondando il muro dei 60mila biglietti, con guadagni oltre il 6%, attestandosi a circa otto milioni. Carlo Pagan, AD di Campione, ha sottolineato come le rimostranze mosse da Repubblica nei confronti degli operatori del gambling terrestre, nonostante i chiarimenti mostrati nella giornata del 1° aprile da parte del sindaco proprio all'interno della testata, hanno reso evidente la mancanza di una comunicazione affidabile per quanto riguarda il settore. Quando si parla di gambling terrestre, ha proseguito Pagan, parlare di conti in passivo non significa automaticamente decretare un'azienda come problematica, alla luce del fatto che, prima di poter stabilire con esattezza le pendenze a carico della suddetta, bisogna calcolare, in primis, a quanto ammonta il debito proprietario. Per spiegare meglio il fenomeno, continua il presidente, si può citare un caso recente. È capitato che una nota società operante nel gambling terrestre abbia terminato l'anno fiscale registrando un guadagno pari a 180 milioni di euro, e un ricavo utile dell'ordine di 80, cifra tale da garantire la copertura delle relative imposte alla città ospitante l'esercizio. Constatato che l'ammontare del debito della società era dell'ordine di 100 milioni, il rapporto di fine anno registrò una una pendenza in negativo del valore di venti milioni di euro. Dei soggetti poco informati, spiega Pagan, hanno immediatamente effettuato delle rimostranze contro in management societario. Il fatto, spiegato nel dettaglio, a livello mediatico, in seguito alla “falsa” notizia, dice l'AD, ha perlomeno messo a conoscenza i cittadini del sistema reale di conteggio finanziario dei casino live. Un conto infatti è parlare delle competenze manageriali di un'azienda, con la relativa efficacia nel produrre utile, un altro è parlare delle prassi economiche ad appannaggio delle società di gambling, che sono in grado di contare in negativo o in positivo a prescindere dal management finanziario interno alla compagnia. Nello specifico, riferendoci al casino Campione, in cui una noma statale determinava la quantità massima del debito imponibile, quindi non in base alle variazioni di mercato, gli equivoci, oltre che i danni per la società, sono stati piuttosto evidenti. L'adeguamento della norma alle leggi europee, avvenuto due anni fa, ha decretato un calcolo standardizzato del debito accumulabile. Allo stesso modo, ha spiegato Pagan, una società che termini l'anno fiscale pareggiando i conti non vuole necessariamente significare che la tale azienda abbia gestito in maniera esemplare le finanze interne. Muoversi in direzione di una maggiore conoscenza del mondo del gambling terrestre, ha concluso l'AD di Campione d'Italia, sarà tra gli scopi della politica futura del casinò.