Gambling online: tira davvero aria di crisi?

Negli ultimi due anni, in base a un'indagine prodotta dall'Osservatorio del Politecnico di Milano, nel nostro Paese sono stati giocati 725 milioni attraverso le piattaforme virtuali. L'erario, di questi 725, ne ha percepiti 165, registrando una decrescita del 9% in quanto a introiti statali.

Alcuni esperti del settore parlano di stagnazione del mercato del gambling online, ma si tratta di una visione parziale della questione. Per quanto concerne le sole slot virtuali si è registrato, nel medesimo periodo, un incremento del 63%. È anche vero che, in generale, il mercato del gambling a distanza ha conosciuto, lo scorso anno, una lieve recessione dopo il periodo di boom seguito alla nascita dello stesso. Ma questo, secondo gli specialisti, è indice che il settore si è consolidato e, a confronto di altri settori commerciali più vulnerabili, non conosce significativi sbalzi. All'interno del settore virtuale italiano esercitano 121 distributori, rispetto ai 274 presenti fino a tre anni fa. Francesco Rodano, uno dei responsabili gambling online dell'AAMS, durante un incontro riguardante lo stato dell'arte del gioco a distanza, ha ammesso che il settore sta passando un momento infelice, confermato dalla diaspora di diversi distributori e dagli introiti statali di questo ultimo anno, nonostante si debba tenere ben presente che queste cifre si riferiscono unicamente al mercato virtuale del gambling, che costituisce una piccola parte dell'intero settore. Secondo il responsabile è necessario inoltre analizzare ulteriori informazioni, ad esempio quelle relative all'innalzamento dell'età degli utenti, con la conseguente decrescita di giocatori compresi fra i 18 e i 25 anni, e l'aumento di utenza over 50. Bisogna inoltre calcolare, continua Rodano, la stagnazione per quanto concerne l'innovazione all'interno del settore online, con quasi la metà dei distributori che non ha, a oggi, ancora implementato un servizio mobile per la propria piattaforma di gioco, a fronte di una distribuzione elevatissima dei dispositivi portatili. Le affermazioni di Rodano, se da una parte spiegano il fenomeno, dall'altro non lo chiariscono pienamente. Nielsen, azienda con esperienza nel mercato del gambling, ha rilevato, tramite un recente sondaggio, che circa il 60% della popolazione italiana possiede un telefono di ultima generazione, in modo particolare se si prendono come riferimento gli over 30, registrando un utilizzo delle piattaforme da gioco, gambling e non, pari al 52%. È grazie a questo dato che si coglie all'effettivo l'uso ludico di questi dispositivi, ed è per questo motivo che le aziende del gambling online farebbero bene ad aggiornarsi, per non rimanere indietro rispetto agli operatori del gaming tradizionale, quello inerente ai comunissimi videogames. Dando uno sguardo approfondito alle informazioni diffuse dall'Osservatorio del Politecnico milanese, e presentato durante l'incontro “Il gioco online in Italia: tra maturità e innovazione”, si deduce in ogni caso che i dispositivi mobile sono l'obiettivo principale delle società commerciali, e anche per quel che concerne i casino online e il gambling in generale. Ed è in modo particolare in questo settore di mercato che si rilevano i numeri più interessanti sul fronte portatile, con il comparto delle slot virtuali che, dal 2011, anno in cui il Governo Monti ha favorito l'entrata sul mercato dei giochi online, ha trainato significativamente l'intero settore dei casino a distanza, totalizzando entrate pari a 239 milioni, con un aumento in percentuale del 63%.