Il gambling online è un vero problema per i giovani

Un fenomeno che sta destando preoccupazione ormai da diverso tempo è quello che riguarda i giovani e il gioco d'azzardo. Si parla di percentuali piuttosto alte di giovanissimi con la passione per questo tipo di attività. Particolarmente colpita da questo fatto è la città di Pavia, definita la capitale delle slot machine, che presenta una media di una macchina da gioco ogni 136 abitanti.

Ma le modalità di gioco non si limitano alle infrastrutture fisiche, infatti, e di questo i più giovani ne sono sicuramente a conoscenza, per usufruire dei servizi di gambling elettronico si può utilizzare anche solo un comune telefonino di ultima generazione. Le videolottery sono infatti approdate sul mercato mobile da diversi mesi a questa parte, e il fenomeno pare destinato ad amplificarsi ulteriormente.  

Una ricerca compiuta dalla Casa del Giovane ha infatti rilevato dati abbastanza allarmanti. Attraverso un sondaggio effettuato su un campione di 1300 studenti che frequentano il liceo, risulta che il 6% dei ragazzi del primo anno utilizza, o ha già utilizzato, almeno una volta una piattaforma di gambling online. Le percentuali relative alle ore di utilizzo di questi servizi sono forse ancora più indicative dell'entità del fenomeno. Circa il 22% degli intervistati ha comunicato di passare meno di un'ora al giorno, il 10% meno di 2 ore, e un significativo 6.4% oltre le 2 ore di gioco. Questi numeri aumentano esponenzialmente nel fine settimana, quando i ragazzi, grazie alla chiusura delle scuole, hanno più tempo libero a disposizione da dedicare ai loro passatempi.

Lo psicologo Simone Feder ha sottolinea come il gioco sia percepito dai più giovani come una forma di intrattenimento, e molti di questi non pensano che il gioco online possa arrecare loro dei problemi di dipendenza. Più in generale l'esposizione giornaliera al web non è considerata dai ragazzi una forma di pericolo. Una ricerca sulle abitudini dei giovanissimi conferma che internet ormai è parte indissolubile della loro esperienza quotidiana. Circa il 40% degli interrogati non pensa che la pubblicazione dei foto sul web possa esporre a insidie, e ben il 41% ha avuto incontri con persone conosciute tramite i social network. Inoltre circa il 16% degli intervistati mette a disposizione il proprio numero di telefono sul web come se nulla fosse.

I giovani non si rendono conto dei rischi della rete per inesperienza, continua lo psicologo, e perché durante l'età dell'adolescenza non si ha la reale percezione del pericolo che si cela dietro determinate azioni. I genitori inoltre non sono esperti di nuove tecnologie, e lasciano i figli in balia del gioco elettronico ignorando, spesso anche a causa della negligenza, i danni che potrebbero causare questi dispositivi, soprattutto se utilizzati in età scolastica. Al limite si preoccupano di controllare i loro contatti Facebook, non sapendo che il famoso social network è solo della punta dell'iceberg. A proposito di Facebook il sondaggio rivela che circa il 54% dei liceali ha dai 200 ai 1000 amici in lista, e 21% addirittura più di 1000, nonostante siano pochi, tra questi amici online, quelli che realmente conoscono, o hanno conosciuto, di persona.

Per quel che riguarda le slot machine, il Collettivo senza slot ha fatto richiesta di incontrare Ivana Petricca, questore di Pavia, per discutere dell'argomento e attuare provvedimenti contro la diffusione delle macchinette da gioco nella città. Pavia si sta insomma attivando concretamente per fronteggiare un fenomeno che è ormai sotto gli occhi di tutti, ovvero quello del gambling online.