Gioco d’azzardo: cosa succede se si vince?

Chi ama confrontarsi con il gioco d’azzardo ha un unico grande sogno, per quanto sa bene che è improbabile che riuscirà a raggiungerlo in quanto, statisticamente parlando, è molto raro. Spera di totalizzare una vincita milionaria che gli consenta di cambiare completamente la sua vita, di lasciare il lavoro, di comprare tutto quello che desidera e condurre un’esistenza da nababbo senza essere più afflitto da problemi economici.

Questo accade in particolar modo a chi invece di problemi economici ne ha tanti: difficilmente chi è ricco spreca il suo tempo giocando d’azzardo, e se lo fa è per puro passatempo e non sogna certo di vincere qualcosa che già possiede. Ma tutti coloro che accarezzano in sogno la dea bendata sperando che volga le sue attenzioni verso la propria parte dovrebbero porsi un’altra domanda: cosa succederebbe se vincessi davvero e la mia vita cambiasse? La risposta immediata che darebbe ognuno di noi sarebbe di certo sprezzante: quale lato negativo potrebbe mai esserci nel vincere una grossa somma di denaro? Invece psicologi ed esperti ci dicono che questa, che noi consideriamo una grande fortuna, potrebbe trasformarsi nel peggior incubo che possiamo immaginare. Cosa accede nel cervello umano quando improvvisamente, dopo anni di stenti e risparmi, ci si trova ad avere a disposizione tanti soldi? Nel cervello di chi vince si innescano una serie di reazioni chimiche: la prima è un picco nella produzione della dopamina, l’ormone del piacere e della ricompensa. La sensazione maggiore che si riceve da una grossa vincita conseguita non è tanto il sollievo di non avere più problemi economici, quanto più un senso di onnipotenza. La sorte ci ha baciati, siamo stati noi i fortunati prescelti tra migliaia, forse milioni di persone. Tutto ciò che desideriamo ancora è provare di nuovo questa sensazione. Per questo accade spesso, paradossalmente, che chi vince poi continua a giocare in modo anche più ossessivo di prima, inseguendo una nuova vincita per provare ancora una volta quella sensazione inebriante. Accade ancora più spesso che dopo pochi anni il patrimonio accumulato sia svanito nel nulla. Oltre a questo, tanto il corpo che la mente del vincitore vengono sottoposti ad un fortissimo stress che sovverte l’ordine veglia-sonno causando malumore e soprattutto manie di persecuzione. I rapporti umani si deteriorano piano piano, perché si cade vittima dell’idea che tutti ci stiano attorno soltanto per i nostri soldi. Allontaniamo amici e familiari, ci circondiamo di volgari approfittatori perché la compagnia non manca, ma di solito è quella di chi davvero mira solo al denaro. Va a finire che ci si sente molto soli e che la vita sociale si disintegra completamente. In una parola accade che tutto ciò che costituiva il mondo del vincitore, tutte quelle che erano le sue certezze, evaporano rapidamente e lui si ritrova senza punti di riferimento. Anche se possono fare molto comodo, i soldi da soli non possono riempire un’esistenza e, se non saggiamente amministrati, finiscono presto. Ci sono però anche casi diversi, di persone che invece riescono a gestire con saggezza una vincita fortunata. È il caso di un vincitore al Win for Life, una lotteria istantanea che garantisce un reddito fisso aggiuntivo per 20 anni. Questi ha deciso di continuare a fare il suo lavoro (guidare il camion della nettezza urbana) e di usare i soldi vinti per mettere a posto la sua casa e comprarne un’altra. Un esempio positivo, ma raro, di come saper sfruttare bene un’occasione che la sorte ci ha concesso.