Disoccupati e pensionati sono i dipendenti del gioco d'azzardo

La città di Catania giunge alla formazione di un coordinamento valido in tutta la provincia, per la condivisione dei punti del cartello "Insieme contro il gioco d'azzardo", dove se ne è parlato durante l'incontro avvenuto nella sala Aies. Ammonta a circa 80 miliardi di euro il fatturato ricavato con lotterie, poker, scommesse, slot machine e tutti gli altri giochi d'azzardo dell'ultimo ventennio. Questi sono i dati più allarmanti che sono venuti fuori dalla conferenza stampa di presentazione di "Mettiamoci In Gioco", campagna nazionale contro i rischi del gambling.

Infatti, il gioco d'azzardo, è considerato sempre di più, soprattutto in questo periodo di crisi, la via d'uscita migliore per sfuggire a questa situazione economica. Solamente dopo essere caduti nella fossa della dipendenza ci si rende conto di essere finiti sotto le grinfie di un terribile mostro che tutto può su noi stessi, meno che salvare la propria economia. Allarmanete anche quanto è emerso durante questo incontro di presentazione: "Coloro che pensano che si tratti di un caso singolo, ma la dipendenza da gioco d'azzardo è un problema societario, con al centro del problema, la salute delle persone, poichè si tratta di una e vera propria patologia", ha spiegato il professore Salvatore Cacciola.

I ritmi e gli standard sempre più in aumento e frenetici che sono stati inseriti nel mercato del gambling , di conseguenza, portano all'aumento della platea dei giocatori. Difatti, questa fascia, ha allargato i suoi tentacoli in varie fasce, comprendendo attualmente anche giovani, pensionati e casalinghe definiti appunto come la nuova fascia di utenti da carpire e fidelizzare. "Coloro che cadono nella dipendenza di gioco non sono certamente quei pensionati che percepiscono una pensione di duemila euro, ma quelli che ogni mese ricevono 400 o al massimo 500 euro" ha affermato il portavoce di questa campagna, Armando Zappolini, continuando che coloro che sono accaniti, vi sono padri in cassaintegrazione o addirittura disoccupati. La colpa non è solo di coloro che giocano, ma anche di tutte le pubblicità, spesso ingannevoli, che si rivolgono ai più deboli.

Inoltre, i costi sociali, sanitari, relazionali e legali correlati al gioco d'azzardo crescono in maniera sempre più esponenziale: infatti, sono circa il 2% di tutti i giocatori, coloro che si possono definire dipendenti dal gambling, online o live che sia."Il 50% dei nuovi poveri affronta la situazione di disagio proprio a seguito di una dipendenza da gioco" ha proseguito don Zappolini. La città di Catania, dopo aver avviato già altre situazioni di confronto e condivisione sul gioco d'azzardo patologico, giunge alla formazione di un coordinamento provinciale, dove si condividono vari punti in comune contro il gambling. Le regolamentazioni a livello regionale e nazionale sono di rilevante importanza, con il divieto assoluto di introdurre nuovi giochi con vincite di soldi veri e la creazione di nuovi fondi di prevenzione per curare e riabilitare le persone dipendenti dal gioco.
proposta di legge sulla regolamentazione del gioco d'azzardo, promossa dalla campagna".