Il Governo italiano intasca 140 milioni grazie al gioco

Così come successe con il Governo Berlusconi, lo stato italiano per campare ha bisogno del gioco. Che sia in sala o via web non importa, l'importante è fare cassa. Aumentano infatti le sale del Bingo, quelle delle Videolottery e le Slot Machine collegate in rete. Questo è quanto emerge dalla Legge di Stabilità. Il nostro Paese ha infatti sempre più bisogno di introiti per sanare il bilancio di Stato, e il piano salva Italia prevede tra i suoi punti fondamentali anche le leggi sul gioco.

È in questo modo che il Governo Letta prova a far quadrare i conti, e più nello specifico attraverso quei 145 milioni che il gambling dovrebbe portare, a breve, nelle casse dello Stato. Così suddivisi: 105 milioni di euro arriveranno grazie alle 7000 nuove vtl che si aggiungeranno alle 50.500 già presenti sul suolo italiano. Con i rinnovi delle concessioni già stipulate si racimoleranno invece 40 milioni. Dati che presentano ben poche ambiguità e che fanno parte di un piano di risanamento già approvato, e che diventerà legge nel giro di poco tempo.

A seguito delle notizie su questi emendamenti, i grandi fornitori nazionale di slot machine, hanno approfittato del momento favorevole per richiedere il rinnovo delle concessioni. Questo è avvenuto prima della data di scadenza, il 29 novembre, dei contratti di dodici società italiane fornitrici dei servizi. Tra queste troviamo Sisal, Lottomatica e Snai. Queste 12 società hanno fatto in modo di riaggiudicarsi tra il 60 e l'80% dei diritti sui titoli delle Videolottery. Ad aggiungersi all'asta si sono presentati tre nuovi soggetti, che hanno cercato di spartirsi la più alta quota di mercato di vtl possibile. È in questo modo che gli erogatori del servizio coinvolti hanno cercato di acquisire una percentuale sui diritti delle nuove slot tra il 7 e il 14 per cento, pagando 15.000 euro per ogni nuova acquisizione.

Un concessionario in particolare si è distinti per il numero di diritti rilevati. Si tratta di Intralot Gaming Machine, che ha rilevato tutti i diritti sulle vtl in suo possesso. Un importante risultato lo ha ottenuto anche Nts Networking, che ha ottenuto 720 diritti su un totale di 910. Seguono Gmatica e Sisal, con il rilevamento di 600 titoli. Lottomatica Videolot ha ottenuto 500 titoli su 1100, mentre la nuova realtà del gambling nostrano, NetWin Italia, ha guadagnato, su 725 diritti disponibili, un totale di 400 titoli. Chiude la lista, con 250 diritti ottenuti, Codere. Le società che non sono state menzionate non hanno rinnovato le loro quote, vedendosi sfuggire la chance di ottenere diritti aggiuntivi.

Il Governo Letta ha così ottenuto, grazie al rinnovo delle quote di concessione, 200 mila euro da ogni società del settore, a cui vanno sommati 300.000 trattenuti come garanzia, e senza dimenticare gli oneri dei rispettivi canoni. A questo disegno di legge sono seguite le polemiche innescate in Parlamento dai rappresentanti 5 stelle, ma che non hanno avuto molto seguito. I parlamentari del movimento cinque stelle si sono in particolar modo accaniti con il sistema delle sale Bingo, senza toccare l'argomento Videolottery. Le azioni dell'attuale Governo si collocano, quindi, nel solco di una strategia già ampiamente collaudata in passato dallo Stato italiano. Si parla infatti, per le scommesse legali, di un giro di affari pari a 79,8 miliardi di euro registrato nel 2011. Addirittura 16 volte il fatturato prodotto a Las Vegas, la grande città del gioco.