I rischi dei cyber crimini connessi al gambling on line

La grande diffusione che negli ultimi anni ha avuto il gambling on line, con il moltiplicarsi delle sale da gioco e degli account degli iscritti, presenta degli aspetti ancora da comprendere fino in fondo e assai poso rassicuranti. Le ludopatie sono uno di quelli più discussi, ma ce n’è anche un altro al quale non si è ancora posta adeguata attenzione e che appare non meno preoccupante, e si tratta dei crimini informatici.

Attraverso i casinò on line per la criminalità organizzata è relativamente semplice organizzare truffe o il riciclaggio di denaro sporco; e l’allarme in tal senso si è già levato da più parti, per quanto ad oggi sembri ancora per lo più inascoltato. Nel 2013 l’FBI (Federal Bureau of Investigation), vale a dire i servizi segreti statunitensi, in un documento ufficiale hanno dichiarato che i casinò on line possono essere usati dai malviventi a diversi scopi illegali. Ad esempio, una partita di gioco potrebbe servire per effettuare uno scambio di denaro finalizzato alla corruzione in modo apparentemente innocuo. Considerando che nella maggior parte degli stati dell’unione americana il gioco on line è considerato ancora illegale, l’FBI precisa che non sono solo i casinò illegali a presentare questi rischi, ma anche quelli legalizzati. Più di recente, nel 2014, anche il rapporto emesso da Bankitalia ha rilevato lo stesso tipo di problematiche, dichiarando che le piattaforme di gioco virtuali sono dei luoghi ideali dove poter far circolare denaro proveniente da azioni illecite, riciclandolo senza dare troppo nell’occhio. Anche il rapporto di Bankitalia sottolinea come le attività criminose non si svolgano solo su siti non legalizzati, ma come essi siano in grado di muoversi, con abili escamotage, anche nell’ambito di quelli controllati dai Monopoli di Stato. Oltre ai casinò on line, un altro comparto del gioco d’azzardo considerato molto rischioso è quello delle VTL (Video Lottery Terminal), vale a dire le slot machine che sono posizionate all’interno degli esercizi commerciali. Queste macchine possono infatti essere manipolate per far vincere grossi importi ad un unico giocatore, oppure per erogare premi anche in assenza di una reale combinazione vincente. Per quel che concerne invece i siti di gambling on line, la difficoltà nel monitorare gli spostamenti di denaro derivano soprattutto dalla loro estesa ramificazione, che è poi quella di cui appunto si avvalgono le associazioni criminali. Molto spesso il server di un casinò on line si trova in uno Stato, la sede legale dell’azienda in un altro, e in un altro ancora la sede operativa. Inoltre, queste piattaforme si sono moltiplicate nel web, e tenerle tutte sotto controllo appare davvero un’impresa impossibile. Allo stesso modo, le modalità di pagamento sono molteplici e spesso si avvalgono di valute virtuali come ad esempio Bitcoin, i cui cambiamenti da denaro digitale a denaro reale sono del tutto fuori dal controllo delle banche. A questo si aggiunga il fatto che i giocatori sono protetti da un anonimato pressoché totale: l’apertura e la conferma di un conto di gioco sono poco più che mere formalità. Non è troppo complicato per una persona fare semplicemente da prestanome, passando i dati del suo account ad un mafioso che lo usi per il riciclaggio o altre attività illecite. Senza pensare poi agli hacker che si avvalgono del sistema di comunicazione cosiddetto TOR (The Onion Router), ovvero un complesso sovrapporsi di reti che rendono la vera identità del giocatore praticamente impossibile da rintracciare. Infatti, il crimine virtuale più diffuso nel gambling on line è il cosiddetto “spoofing”, ovvero la falsificazione dell’identità, grazie alla quale si possono effettuare scambi illeciti senza timore di essere scoperti. Insomma i rischi sono tanti, ed è quindi necessario che ci si attivi concretamente a livello internazionale.