L'IdV raccoglie le firme per dire no al gioco d'azzardo

Da qualche giorno, in tutte le piazze principali del nostro paese, è partita la raccolta firme del partito Italia dei Valori, per la proposta di legge di iniziativa popolare contro il gioco d'azzardo, per l'abrogazione del gambling, depositata lo scorso giovedì in Cassazione dal nuovo segretario nazionale Messina Ignazio.

Come ha spiegato la capogruppo dell'Italia dei Valori della Regione Liguria, Maruska Piredda, sarà possibile porre delle firme per dire no all'espansione del gioco d'azzardo che ormai, come anche evidenziato da diverso tempo, ha raggiunto delle dimensioni tali, da definirlo una vera e propria piaga sociale, senza nessun tipo di distinzione di status, età e sesso. Secondo delle recenti indagini, portate avanti dall'Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr di Pisa, si è passati dal 41% al 47% la percentuale delle persone italiane che, nell'ultimo triennio, hanno scommesso a soldi veri su uno dei tanti giochi d'azzardo presenti sul mercato come ad esempio Superenalotto, Lotto, poker e slot machine online, scommesse sportive e gratta e vinci. Sono circa 20 milioni gli scommettitori, di cui quasi 3 quelli affetti da gravi forme di ludopatia. Queste figure sono soprattutto rappresentate da uomini disocuppati, con un livello di istruzione abbastanza basso.

Ma non solo, perchè tra i tanti scommettitori ci sono anche molte donne che superano l'età dei 45 anni. I dati parlano chiaro: sono più di 7,5 milioni le persone che hanno almeno una volta nell'ultimo anno, hanno scommesso con i giochi d'azzardo. Nel 2007, invece, erano 5,8 milioni; questo fatto deriva anche che nell'ultimo anno c'è stato il via libera alla legalizzazione del gioco d'azzardo online. Nonostante un'altra normativa legislativa restrittiva per i minorenni, sono circa 700 mila gli scommettitori under 18 che hanno contribuito alla spesa del gioco d'azzardo, con le slot machine ed i gratta e vinci tra i giochi più scommess, perchè facili da giocare e con vincite istantanee.

Questi, gli altri commenti di Mariuska Piredda:"Dai dati che emergono sono circa il 45% i liguri che giocano d'azzardo, un enorme percentuale che preoccupa tutti specialmente per le disastrose conseguenze sulla salute dei cittadini, sul rapido impoverimento delle famiglie e sugli effetti nei rapporti sociali. In un periodo di crisi economica globale, come quello che stiamo vivendo tutti, un quarto del paese è a rischio povertà e, scommesse e slot machine online, non fanno altro che impoverire queste persone, attratti da facili guadagni per sopperire alla crisi. Realmente, chi fà cassa è solamente lo Stato, sulle spalle di persone povere e disperate, producendo fatturati da record che fanno posizionare il gioco d'azzardo in terza posizione nella classifica speciale delle industrie italiane".

Continua dicendo che:"Il conto che il gambling, online o non che sia, presenta in termini di spesa pubblica, quindi con i soldi di tutti, è molto più alto. Si pensi solo alle 800mila persone ludopatiche accertate, affetti da gioco d'azzardo compulsivo che, oltre ad essere affetti dal gioco d'azzardo, sono spesso assuefatti di alcool, fumo e droghe. Inoltre, come tutti ben sanno, il gioco d'azzardo legale, sta crescendo in parallelo a quello illegale, guidato dalla criminalità organizzata. Senza dimenticare tutte quelle nuove sale slot che hanno aperto in ogni angolo della strada, sopperendo il commercio buono". Sono necessarie almeno 50mila firme per la proposta di legge di iniziativa popolare per il divieto assoluto dei giochi d'azzardo con puntata di soldi veri, inclusi quelli online, come le slot machine. Sarà possibile firmare tutto Agosto e tutto il mese di Settembre, nelle prinicipali piazze italiane.