Gioco d'azzardo: rischi e difese

"I malati di gambling, soprattutto con la crisi economica mondiale, e l'avvento in Italia del gioco d'azzardo online, aumentano giorno dopo giorno, e le cure per loro, arrivano sempre troppo tardi". A sottolineare ciò è la psicoterapeuta e presidente dell'Eurodap, l'associazione europea che cura i disturbi da attacchi di panico, Vinciguerra Paola, in occasione del convegno dedicato al gambling "Verso il gioco d'azzardo online regolamentato e sicuro: realtà o utopia?".

Dimensioni del fenomeno del gioco d'azzardo

Secondo recenti dati certi, su circa 65 milioni di cittadini italiani, almeno il 55% ha giocato più, o anche solo una volta, ad un gioco d'azzardo. Di questi, solamente il 2% ha sviluppato in sè stessi una vera e propria malattia legata al gioco, definita dagli esperti ludopatia. Stando a questi dati, sta a significare che almeno mezzo milioni di cittadini italiani hanno necessità di cure specifiche a causa di comportamenti compulsivi legati al gioco d'azzardo.

Molteplici freni inibitori

"Con il gioco d'azzardo, ma soprattutto con il gambling online, le correlate malattie sono aumentate di gran lunga poichè la possibilità di giocare online ha fatto perdere quei freni inibitori presenti con il gioco d'azzardo dal vivo", spiega la psicoterapeuta Vinciguerra. "Chi gioca online è meno esposto a confronti con la società esterna e ad eventuali disagi che la società potrebbe creargli, confrontandosi. Non avendo bisogno di uscire di casa per poter giocare, non si deve inventare scuse; i giocatori assidui dalla dipendenza di gioco, tendono a nascondere anche alle proprie famiglie questi comportamenti".

L'importanza delle diagnosi precoci

L'esperta continua marcando il fatto che se la diagnosi di questa malattia è precoce nel tempo, c'è la maggior possibilità di poterla contrarre, con la remissione totale dei sintomi di gioco. "Bisogna tener conto che i giocatori affetti da malattia provocata dal gioco d'azzardo compulsivo, difficilmente si considerano malati veri e propri, giustificando sempre i loro comportamenti pressochè ambigui, negando questo tipo di dipendenza, ma affermando, nello stesso tempo, la loro scelta di mettere in atto questi tupi di comportamenti. Inoltre, nella maggior parte dei casi, sostengono fortemente di poter smettere in qualsiasi momento essi vogliano. Questi tipi di comportamenti, non consentiranno di accedere alle cure necessarie, se non quando la compulsività del gambling, ha invaso totalmente la quotidianetà della persona".

Sintomi di dipendenza del gambling online

"I sintomi di questa dipendenza sono vari - sottolinea la Vinciguerra, responsabile anche dell'Uiap presso la clincia di Roma la "Paideia" - come ad esempio il bisogno necessario di dover trascorrere sempre molto più tempo nel gioco. Se si dovesse provare a smettere si proverebbero stati d'ansia, di depressione, di agitazione e si perde addirittura l'interesse per qualsiasi tipo di attività e si deve per forza tornare a giocare, per potersi sentire di nuovo meglio, sereni con sè stessi". La psicoterapeuta Vinciguerra continua: "Tutti i sintomi legati al gioco d'azzardo, che sia dal vivo oppure online, difficilmente sono riconosciuti dallo stesso giocatore e dalle persone che gli stanno attorno. In quei momenti, il player è bravissimo nel raccontare e raccontarsi bugie cosicchè, i familiari, potranno prendere coscienza della malattia solo quando la situazione, sia pratica che economica, è ormai irrecuperabile".