Roma e il gioco d'azzardo

Gioco d'azzardo, a Roma numeri da record: 300 sale e 50mila slot machine

Camminando per le strade delle nostre città, non si possono vedere quante centinaia di sale slot e mini casino abbiano aperto nell'ultimo periodo, prendendo spazio magari, ad attività che duravano da decenni. C'è ne sono talmente tante, che si ha la possibilità di trovarle anche a poco distanza, l'una con l'altra, sempre aperte, con scritte luminose.

ROMA

Sul territorio romano, province incluse, sono installate un numero straordinario di slot machine, il 12% in più rispetto a tutto il territorio nazionale. Tenendo conto di queste statistiche, è possibile riuscire a capire quanto sia in forte aumento il fenomeno del gioco d'azzardo nella capitale italiana, in pieno con passo con il trend complessivo italiano. A Roma, e nel suo agglomerato urbano, sono presenti circa 300 sale con più di 55 mila slot machine installate. Ora, non ci vuole una grande intelligenza per capire cosa si nasconde dietro questi numeri, così importanti: secondo delle indagini condotte da Tagliente Francesco, ex questore della città di Roma, fino ad Ottobre 2011, su 71 sale da gioco presenti in provincia di Roma, quasi il 75% risultava non a norma. Le vincite erano manovrate dal gestore principale della sala da gioco, che a sua volontà, poteva incrementare le vincite dei giocatori, o aumentare le perdite, invitandoli tra le bracce di usurai spietati.

IL BOOM DEL 2010

Quest'anno è stato quello del boom del gioco d'azzardo a Roma: si pensa che, solamente nel quartiere Prenestino, hanno aperto 36 nuove sale slot e diversi punti gioco per effettuare scommesse. Ma questo sorgere di nuove attività legate al gioco d'azzardo riguarda tutti i quartieri della Capitale, meno che del centro storico, dove il comune, ha varato delle disposizioni che non consentono l'apertura di questo tipo di attività: Viale Marconi, Pigneto, Ostiense, Gianicolense. Per cercare di attrarre a sè, più scommettitori possibili, c'è anche chi avuto idee fantasiose, inventando vere strutture formato famiglia, con mini club e sale giochi perr i più piccoli e gli adolescenti, mentre, a disposizione per i genitori, ci sono roulette elettroniche e centinaia di slot machine di ultima generazione. Come l'ex cinema a San Lorenzo: Camene, la società che ha i muri in locazione per uso commerciale, vuole farlo diventare un negozio di gioco legale, il quale progetto ha scatenato molta rabbia e perplessità nei cittadini romani. Roma, però, è anche la numero uno delle città italiane per il gioco del Bingo.

NUMERI ITALIANI

Il nostro paese, insieme a molti altri paesi dell'Unione Europea, sta attraversando, da circa sette anni ormai, un periodo di crisi finanziario ed economico, senza precendenti. Imprese ed anche grandi industrie subiscono perdite colossali, tagliano il personale per poi, successivamente, chiudere. Sono sempre di più quelle persone che non arrivano a fine mese e si tolgono la vita a causa delle proprie difficoltà economiche. Tuttavia, in uno scenario di crisi e forte disocuppazione per tutte l'età, c'è un settore in controtendenza con tutti gli altri, ossia quello relativo al gioco d'azzardo. Nell'anno 2011, il volume d'affari stimato attorno a questo settore ammontava a circa 77 milioni di euro e, con il trascorrere del tempo, questo è aumentato sempre più. Lotto, poker, gratta e vinci, slot machine e scommesse sportive rappresentano in pochi termini questo fenomeno. Gli italiani spendono 1250 euro malcontati procapite per il gioco d'azzardo, neonati compresi, cifra spopositata visto che siamo il popolo con gli stipendi più bassi di tutta l'Europa Occidentale.