Commissione bilancio. Nuovi emendamenti sul gioco

Sono cominciate le consultazioni presso la Camera, e più precisamente in Commissione di bilancio, in merito al decreto legislativo riguardante l'abuso di servizi di gioco. L'ente ratifica di domandare ai membri governativi, in ottemperanza all'art 17, lemma 5, del Ddl numero 196, l'elargizione di un documento riguardante la legge in discussione.

Giovanni Legnini, sotto segretario delegato al Gioco, ha sottolineato la congruenza fra la delega di tipo fiscale e il documento, riportando di aver provveduto, in modo ufficioso, a evidenziare tale fatto alla Commissione Finanza. La normativa inerente alla legge esaminata, la quale si aggiunge alla delega di tipo fiscale riguardante il Ddl numero 23, subirebbe una scorporazione, rinnovando unicamente le normative di tipologia sociale e sanitaria. Federico Ginato, relatore del Partito Democratico alla Camera, ha reputato idoneo vagliare il documento esaminato, per quel che concerne gli art. dieci, dodici, tredici, quattordici, quindici, sedici, e diciassette, allo scopo di non creare ambiguità fra i due documenti di legge. Le modalità di applicazione di tale documento risultano tutt'ora attive, e consistono nell'applicazione di una legge comprendente tutto il settore del gambling in Italia, non limitandosi unicamente all'abuso di servizi da gioco. Daniele Capezzone, presidente della Commissione Bilancio, ha domandato ai membri governativi un documento specifico sulla normativa, reputando in ogni caso idoneo recepire queste disposizioni a ridosso del giudizio complessivo in merito alla discussione. Per quanto riguarda il giudizio della Commissione Ambiente esso è positivo, ma con riserva. Riserva che riguarda in modo particolare il disegno di legge sull'abuso dei servizi da gioco. Si ritiene pertanto opportuno che la commissione debba decretate che la normativa inerente all'art 1 del testo medesimo consenta anche l'osservanza di misure riguardanti la diffusione dei luoghi pubblici da gioco, e la distanza fra essi, in modo da diradarne la diffusione relegandone la presenza in luoghi idonei per tale attività. Sul fronte Movimento Cinque Stelle, si è stabilito che il documento proposto inerisca solo in parte a tematiche legate alle competenze della ottava Commissione, dato che la tematica del gambling si lega nel complesso ben più grande dell'economia e della società nazionale, alla luce del fatto che, secondo le recenti informative comunicate dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli italiana, è stato registrato che l'anno scorso il guadagno per il gambling, nel nostro paese, si è aggirato intono agli ottantatré miliardi, e ulteriori ventitré registrati dalla Finanza italiana, per guadagni inerenti alle imposte che non hanno registrato mutamento rispetto a dieci anni fa. Queste rilevazioni sottolineano la significativa resa in negativo per quanto concerne le casse statali del gambling, in merito soprattutto allo spostamento di finanziamenti esercitato all'estero. Sul fronte dell'abuso dei servizi da gioco il fenomeno sta registrando dati in continua crescita. In ultimo le grosse quantità finanziarie generate dal gambling provocano per converso una diminuzione delle possibilità di finanziamento pubblico per quanto concerne il territorio, che invece consentirebbero a un rilevante aumento delle possibilità occupazionali, contrastando inoltre le tendenze economiche e sociali attuali. Il documento presentato, e in modo specifico il lemma 4 dell'art 10, prevede l'uso del tesseramento di tipo sanitario allo scopo di registrare le attività di gambling. Tale decreto, nonostante rappresenti una novità positiva in questo senso, non coinvolgerà gli oltre settemila esercizi di gambling nostrani.