Due iniziative contro le ludopatie nel territorio di Lecco

Il problema della dipendenza dal gioco d’azzardo si è andato facendo sempre più preoccupante negli ultimi anni anche nel territorio italiano. Si può dire che non vi sia regione che ne sia immune, e questo significa che molte amministrazioni comunali hanno deciso di mettere in atto campagne ed iniziative che cerchino di combattere le ludopatie attraverso l’unica arma davvero efficace, ovvero l’informazione e la sensibilizzazione rispetto a questo terribile tipo di dipendenza.

In Regione Lombardia il fenomeno è particolarmente avvertito, tanto che si sono moltiplicate le iniziative volte a suscitare una nuova consapevolezza nella popolazione. Nel territorio di Lecco, nello specifico, si è deciso di tentare delle nuove vie, che potrebbero fare da apripista per il futuro qualora avessero successo. In provincia di Lecco si calcola che vi siano circa 3800 giocatori che potrebbero sconfinare nella ludopatia, con una spesa pro capite per il gioco d’azzardo che oscilla intorno alle 1400 euro. Il locale Dipartimento per le Dipendenze della ASL ha seguito circa 250 persone nel 2010; la percentuale è salita negli anni successivi, fino a rappresentare il 6% del totale dei pazienti seguiti nel 2014. Secondo le statistiche rilevate, gli affetti da ludopatie sono per lo più uomini, la cui età media oscilla intorno ai 47 anni. Damaris Rovida, responsabile del Servizio Prevenzione e Cura Nuove Dipendenze della ASL di Lecco, ha spiegato che gli interventi che sono stati decisi al fine di evitare che il numero dei dipendenti dal gioco d’azzardo cresca ulteriormente nei prossimi anni, però, sono rivolti soprattutto ad un’utenza giovanile. Come si diceva, l’unica via davvero efficace per evitare che un il gioco crei dipendenza è quello di formare i cittadini sin da ragazzi, creando una sensibilità tale per cui sia molto difficile che, una volta adulti, possano farsi prendere dalla febbre del gioco. Il primo progetto messo in campo dalla ASL di Lecco è un laboratorio per ragazzi, che assomiglia moltissimo ai classici laboratori scolastici di Fisica o Chimica. Ai partecipanti è stata messa a disposizione una lavagna interattiva con la quale poter interagire con le fiches da gioco e una ruota della roulette, al fine di sperimentare le varie combinazioni vincenti possibili. Lo scopo era quello di dimostrare quante poche siano le reali possibilità di vincere, quando ci si cimenta con il gioco d’azzardo, quindi quanto abbia poco senso accanirsi in quest’attività. Ad ideare il laboratorio è stata l’associazione TAXI 1729; come hanno spiegato i suoi operatori, lo step successivo al laboratorio vero e proprio consisteva nel far riflettere i ragazzi sul perchè tante persone amino giocare, se farlo è così poco conveniente. I laboratori, a cui si poteva accedere tramite prenotazione, erano destinati a ragazzi dai 13 anni in su e si sono svolti tra il 19 novembre e il 4 dicembre. L’altra iniziativa è stata invece sponsorizzata dal Comune di Lecco in collaborazione con l’Associazione Culturale “Lo stato dell’Arte”. Si tratta di una vera e propria rassegna teatrale nel corso della quale sono state messe in scena delle storie ispirate a fatti veri, o comunque realistici, che riguardano la dipendenza dal gioco e le sue conseguenze su chi ne rimane vittima. Gli spettacoli si sono svolti il 21, il 2 ed il 9 dicembre, e i titoli in rassegna sono stati “Win for live!”, “Slot machine” e “Io me la gioco”. Tanto i laboratori che la rassegna teatrale rappresentano delle forme sperimentali di lotta alla ludopatia, che potrebbero raggiungere l’obiettivo molto meglio di molte altre campagne sperimentate in passato.