Marco Baldini parla della ludopatia

La dipendenza dal gioco è una vera e propria malattia, che come tale è stata riconosciuta anche dal Ministero della Salute italiano.Essa ha conseguenze spesso disastrose sula vita di chi ne è affetto, ma anche su quella di coloro che gli stanno intorno. Il nostro Paese, in particolar modo, sembra essere uno di quelli maggiormente a rischio, visto il proliferare di sale da gioco, e vista l’estrema facilità che oggi si ha nel puntare d’azzardo usando i casinò on line.

I dati raccolti dall’Agenzia dei Monopoli di Stato, che ha pubblicato il cosiddetto “libro blu”, dicono che in realtà nel 2014 c’è stata una flessione nel numero dei giocatori, e di conseguenza nelle cifre investite. Ma resta il fatto che, nel complesso, il giro di affari che viene mosso dal gioco d’azzardo è superiore ad 80 miliardi di euro: una cifra davvero stupefacente, che fa di questo settore la terza industria del Paese. Il lato oscuro è la ludopatia, che le statistiche dimostrano affliggere non solo i padri di famiglia, ma anche i giovani di età compresa tra i 16 e i 30 anni. Ciò che innesca il circolo vizioso è la produzione di dopamina che prende avvio nel cervello quando si vince: la sensazione di benessere che deriva dalla produzione di questa sostanza è tale che non si può più fare a meno di continuare a giocare. Il fatto di perdere non è un deterrente, poiché si pensa sempre che c’è la possibilità di tornare a vincere: e in questo modo si dilapidano interi patrimoni. Un’azione importante che si può compiere per evitare che altre persone rimangano vittime di questo male, finendo poi sovente nelle mani degli strozzini e degli usurai, è la sensibilizzazione e l’informazione. In tale senso si possono leggere i numerosi interventi pubblici che Marco Baldini ha effettuato su questa tematica, scrivendo anche un libro, dal quale è stato tratto un film. Marco Baldini è un noto speaker radiofonico, che in molte trasmissioni è stato partner di Fiorello. Purtroppo è risaputo anche come sia stato a lungo vittima della ludopatia, che lo ha portato a dilapidare la totalità del suo patrimonio personale. Ne libro “Il giocatore: ogni scommessa è debito”, uscito nel 2005, ha raccontato il modo in cui è piombato in quello che si può definire un vero e proprio girone infernale, e come ne è uscito. Oggi dice che importantissimo è l’appoggio di familiari e amici, a cui ci si deve affidare senza vergogna. Baldini infatti consiglia a tutti, specie i più giovani, di non vergognarsi se, giocando, si perdono forti somme che erano necessarie. A suo parere, il rischio più grosso di ammalarsi sta nel continuare a giocare nella speranza di “rifarsi”: speranza che, puntualmente, si rivela vana. Alle prime bugie ne seguono altre, e alle prime perdite se ne sommano di peggiori, fino a creare un circolo vizioso da cui uscire è sempre più difficile. Invece, fermandosi alla prima perdita e confidandosi subito con qualcuno che ci vuol bene, è possibile evitare il rischio della patologia. Dal libro di Baldini, in seguito, è anche stato tratto un film che si intitola “Il mattino ha l’oro in bocca”, con Elio Germano, Laura Chiatti e Martina Stella. Anche il cinema può essere un modo per lanciare un messaggio, quello di fare attenzione ad un’attività ludica all’apparenza innocente, che può diventare fatale.