Nuove norme dal Governo Italiano contro le slot machine

Il gioco d’azzardo è molte cose contemporaneamente. Da una parte può essere visto come un pericolo sociale, per l’allarmante tendenza che hanno le persone che vi si dedicano ad ammalarsi di ludopatie che li portano non solo a dilapidare patrimoni, ma anche a rovinare l’esistenza propria e dei propri familiari.

Dall’altra parte però non si può negare che il gioco d’azzardo rappresenti un’enorme risorsa per i Paesi, specie in questi tempi di crisi economica. Anche chi non ha un lavoro e scarse possibilità economiche si dedica al gambling, nella speranza di conseguire una vincita fortunata che gli cambi la vita. Ciò fa incassare all’erario svariate decine di milioni di euro ogni anno, gettito niente affatto trascurabile. Come sempre si deve quindi fare un attento bilancio dei pro e dei contro per decidere la linea d’azione migliore da seguire. Infatti le ludopatie rappresentano comunque un costo per lo Stato, sia in termini di servizio sanitario nazionale che di giornate mancate di lavoro da parte di chi ne è affetto. Così viene accolto da molti con un sospiro di soddisfazione l’annuncio che nella prima settimana di settembre il premier del governo italiano, Matteo Renzi, ha fatto a proposito del gioco d’azzardo legalizzato e più nello specifico circa le famigerate slot machine. Infatti al giorno d’oggi è molto diffuso il gioco on line, ovvero le scommesse e le puntate che vengono fatte attraverso dei siti web dedicati. Per regolamentare questo settore si è cercato di imporre un controllo più rigido da parte dei Monopoli di Stato, in modo tale che i cittadini che decidono di iscriversi e giocare non rimangano vittime di truffe. I siti on line possiedono diversi mezzi per limitare i giocatori, ad esempio la possibilità di autoimporsi dei tetti massimi di giocata. Il gioco più pericoloso, ad oggi, appare perciò la slot machine, la macchinetta installata negli esercizi pubblici a cui spesso gli avventori trascorrono ore ed ore spendendo cifre sempre più elevate, nella speranza di recuperare quanto perduto con una sola vincita fortunata. Contro le slot machine è dunque inteso il provvedimento del governo, che dovrebbe essere contenuto in un decreto di legge di prossima emanazione. In passato si era provveduto a sostituire le macchine esistenti con altre che godevano dell’approvazione della legge. Purtroppo però questa misura non ha sortito l’effetto sperato. Così oggi l’unica soluzione possibile sembra essere una riduzione drastica del numero complessivo delle macchinette slot. In base a quanto affermato dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi l’intenzione del suo governo è quella di eliminare del tutto i dispositivi che si trovino installati presso luoghi come alberghi, edicole, ristoranti, stabilimenti balneari, ovvero tutti quelli che vengono considerati come esercizi secondari; nei bar invece le slot resteranno ma subiranno una drastica diminuzione. In tutto si dovrebbe avere una riduzione di circa il 30% del numero complessivo delle slot machine; inoltre verranno introdotti altri strumenti di controllo, ad esempio una certificazione omogenea dei punti di gioco. Renzi ha anche affermato che tutte le decisioni in merito verranno prese di comune accordo tra il governo centrale e gli enti locali, in base alle specifiche esigenze e priorità. Anche le parti politiche avverse al PD (Partito Democratico), di cui Renzi è segretario ed esponente, si sono dette d’accordo con la sua linea d’azione, a patto che, ovviamente, alle parole seguano i fatti e quanto annunciato non resti solo un vuoto proclama privo di fondamenta.