Numero Verde per il gioco d’azzardo

Il gioco d’azzardo è un’attività antica quanto l’uomo. Da quando si ha memoria, gli esseri umani hanno sempre amato cimentarsi con lotterie e dadi, un po’ per sfidare la sorte, un po’ per mettere in gioco se stessi e le proprie capacità, un po’ per il mero desiderio di conseguire una notevole vincita pecuniaria.

Purtroppo però ai giorni nostri tutto questo ha assunto una piega che non ha mai avuto in passato, declinando verso la patologia: si sente parlare sempre più spesso di “ludopatia”, e il nostro Paese sembra essere uno di quelli maggiormente a rischio. L’Italia infatti, in base a quanto ci dicono i dati raccolti dal Ministero dell’Economia, è una delle nazioni europee in cui si gioca di più, in cui c’è il maggior numero di machinette slot da bar, le cosiddette VLT, e in cui c’è la maggiore incidenza di dipendenza dal gioco d’azzardo. Si è calcolato che nel 2016 l’ammontare totale della “raccolta”, termine con il quale si indica l’insieme di tutte le puntate e scommesse che sono state effettuate nell’arco dei 12 mesi, sia di 96 miliardi di euro, con un incremento di otto punti percentuali rispetto al 2015. La maggior parte di queste puntate sono state effettuate proprio sulle macchinette slot. Non deve stupire: in Italia c’è una slot machine ogni 143 abitanti, dato che di per sé potrebbe non dire niente appare significativo a meno che non lo si confronti con il dato che in Germania c’è una video slot ogni 261 abitanti. Sono le VTL e le altre video slot di qualunque tipo a fare più la metà della raccolta, il cui importo cresce in modo progressivo dal 2008, quando era di 47,5 miliardi, arrivando infine a raddoppiare nel breve volgere di 8 anni. Ancora più impressionanti si fanno i dati se si considera quella che è la spesa pro capite di ogni famiglia italiana nel gioco d’azzardo, importi che spesso prendono una buona fetta degli stipendi medi. Secondo il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) 17 milioni di italiani affermano di aver giocato almeno una volta, e 2,5 milioni invece si dichiarano giocatori abituali. Sono questi ultimi che danno pensiero: un giocatore abituale è quello che può diventare maggiormente soggetto alla dipendenza dal gioco d’azzardo, con tutte le conseguenze che esso porta con sé, ad esempio, il proliferare degli usurai che prestano soldi con tassi da strozzinaggio e che portano sul lastrico intere famiglie. Non ci vuole molto a dilapidare un patrimonio, quello che si è accumulato nel corso di una vita, se si entra nella spirale perversa della ludopatia. Per questo vengono messe in campo numerose azioni al fine di fornire supporto a chi ne soffre, o ai loro familiari. Il primo passo per guarire è rendersi conto di avere un problema, ma poi bisogna anche avere qualcuno a cui rivolgersi per chiedere aiuto. A tale scopo dal primo di ottobre e, in via sperimentale fino al 31 marzo 2018, il Ministero della Salute ha deciso di attivare un numero verde chiamato TVINGA (Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al Gioco d’Azzardo). Il numero è 800 558822 e sarà operativo su tutto il territorio nazionale dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 16:00. Quali informazioni si potranno avere chiamando questo numero? Sarà possibile conoscere i centri più vicini dove poter avere fisicamente supporto in caso di dipendenza dal gioco d’azzardo; si potranno ricevere consulenze e consigli; vi si potranno anche rivolgere i gestori alle prese con casi problematici. Sarà dunque un valido supporto per porre un freno a questa dilagante piaga che non accenna ad arrestarsi.