Le proposte del presidente di Euromat per il 2014

Secondo Annette Kok il mercato del gambling dovrà, nei prossimi mesi, muoversi nella direzione di un assottigliamento del divario tra il gioco terrestre e quello online. Il presidente di Euromat è infatti intervenuto durante l'Ice Totally Gaming, andato in scena dal 4 al 6 febbraio, per delineare le linee guida principali che intraprenderà il settore del gambling live, a livello internazionale.

La manifestazione londinese è avvenuta presso l'ExCel, il medesimo luogo in cui, a inizio anno, è stato organizzato l'EAG International Expo 2014. Oltre ad aver accolto, il 5 febbraio, la conferenza annuale di Euromat, in cui è intervenuta la Sapar, uno degli organi europei più influenti nel settore, l'ITG è stata l'occasione per mostrare le novità commerciali che vedremo quest'anno. La Kok ci ha tenuto a far sapere che Euromat è ben consapevole che il 2014 sarà un altro anno in cui stringere i denti, nell'attesa di momenti migliori. Infatti, l'azienda belga non è rimasta immune alla recessione che ha caratterizzato tutta l'Europa, registrando, negli ultimi 24 mesi, dati in ribasso rispetto alle annate precedenti. L'incremento progressivo del gambling online, unito ai divieti di fumo sempre più intransigenti, hanno messo in seria difficoltà il mercato del gambling terrestre, alla luce di una regolamentazione del settore tanto eccessiva quanto limitante. La Kok si dice favorevole alle liberalizzazioni che hanno interessato, in questi mesi, il gioco online, e cita l'esempio degli Stati Uniti ma, al momento, si rileva una disparità eccessiva tra i due mercati relegando, di fatto, l'ambito terrestre fuori dalla competizione. Il Presidente di Euromat ha ribadito che il problema principale del settore live è l'aggravio fiscale, a cui sono costrette le aziende di gambling terrestre, dai rispettivi governi nazionali. A differenza del mercato online, sottolinea la Kok, che può godere dei vantaggi derivati dalla novità del servizio, e dalla legittima battaglia ai servizi illegali, che giustamente agevola le compagnie che operano legalmente nel settore. Entrando più nello specifico, Annette Kok ha riportato l'esempio della Danimarca, in cui il le compagnie online ricevono una tassazione del 20%, a differenza degli oneri che gravano sugli operatori live, dell'ordine del 75%. A fronte delle agevolazioni di cui godono gli operatori del gambling sul web, si tratta di una situazione inaccettabile per le compagnie terrestri, vessate da una disparità di trattamento che non incentiva gli investimenti nel settore live. Qualcosa su questo fronte, spiega la Kok, si sta muovendo, anche se lentissimamente e, nel secondo trimestre di quest'anno, si attendono degli interventi di “peso”, da parte degli organi europei preposti al controllo normativo, per riequilibrare la situazione. Inoltre, attualmente, vi sono molti Stati europei impegnati nella revisione delle normative nazionali, con l'obiettivo di una ricalibrazione delle stesse sul modello europeo. Ma, anche su questo fronte, continua il presidente, non ci sono solo buone notizie, infatti, le sezioni di Austria, Germania e Romania di Eurobet, non sono fiduciose riguardo alle misure che verranno attuate dai rispettivi governi in merito al gambling terreste, senza dimenticare che in Ungheria vi è stata addirittura una diminuzione della liberalizzazione, a livello nazionale. Queste misure anacronistiche, conclude la Kok, non fanno altro che incentivare il gioco illegale e, i governi nazionali, anziché attuare delle contromisure adeguate, aggravano ulteriormente il problema.