Rien ne va Plus

La dipendenza dal gioco d’azzardo è purtroppo una piaga che è diventata sempre più preoccupante anche in Italia, dove soprattutto assume aspetti sociali molto diversi rispetto al passato. Un tempo chi rischiava di finire invischiato nella spirale viziosa delle scommesse e dei casinò erano per lo più padri di famiglia, uomini disperati che speravano di trovare un riscatto economico in una grossa vincita.

L’avvento dei nuovi casinò on line, che sono facilmente fruibili anche tramite smartphone, ha invece oggi avvicinato al gioco d’azzardo chi un tempo semplicemente aveva difficile accesso alle sale da gioco, ovvero i ragazzi più giovani, a volte anche minorenni. Anche se in teoria bisogna produrre un documento di identità per poter effettuare l’iscrizione ai portali di gambling on line, infatti, in virtù della protezione offerta dallo schermo in realtà può accadere che si possano aggirare le regole e che quindi anche gli adolescenti inizino ad investire i loro soldi nel gioco. Da qui alla ludopatia il passo, purtroppo, è breve, e il recupero difficile, perché molto spesso chi ha questo problema nemmeno se ne rende conto. L’unica arma davvero efficace contro la dipendenza dal gioco d’azzardo era e resta tutt’ora la prevenzione, quindi la sensibilizzazione dei ragazzi verso i rischi che corrono e da cui devono guardarsi. In molto comuni italiani si sono quindi programmate delle campagne informative volte a rendere maggiormente consapevoli i ragazzi, e nella Regione Piemonte una rete formata dai comuni di Cuneo, Alba, Bra, Savigliano, Saluzzo, Fossano e Mondovì, dalla Caritas Diocesana di Cuneo e dall’associazione Libera Cuneo ha dato vita al progetto “Punta su di te 2.0”. Tutto è partito da un’iniziativa del comune di Saluzzo che nel biennio 2015/2016 ha vinto il titolo di “Città del gioco”; questo perché è stato riconosciuto come un comune virtuoso capace di promuovere una forma sana di divertimento, capace di tenere insieme le famiglie e di intrattenere tutti. Da Saluzzo è partita l’idea, poi condivisa con altri comuni della provincia di Cuneo, di fare qualcosa di concreto contro le ludopatie, imponendo dei limiti orari al di fuori delle quali il gioco d’azzardo fosse vietato, e tutelando in tal modo alcune fasce di popolazione tra le quali quella formata dagli studenti. L’ultima delle iniziative pensate in seno al progetto “Punta su di te 2.0” si è concretizzata in uno spettacolo teatrale dal titolo “Rien ne va plus”, messo in scena il 24 novembre 2016 a Saluzzo, presso il Teatro Civico “Magda Oliviero”. In questa tragedia, che però assume spesso i toni della commedia e quindi intrattiene, pur impartendo un insegnamento importante, si raccontano le vicende di tre persone che giocano d’azzardo ma sono convinte di poter smettere quando vogliono. Infatti non hanno bisogno di soldi e lo considerano solo un passatempo, almeno finchè non si rendono conto che la loro ossessione li ha portati a fare terra bruciata intorno a loro e a perdere tutto, anche la famiglia e gli amici. La piéce è stata prodotta dal gruppo “Voci Erranti” ed ha visto sul palco Francesco Angelone, Tiziana Bertone, Marco Mucaria e Adriana Ribotta, con la conduzione di Grazia Isoardi. L’idea di comunicare con i ragazzi (allo spettacolo, replicato due volte, erano presenti gli studenti delle scuole superiori) attraverso un brano teatrale è apparsa molto efficace, perché con un momento di puro intrattenimento si è potuta cogliere la loro attenzione e raccontare con una storia concreta quello che mille avvertimenti non possono comunque far comprendere con altrettanta efficacia.