Le sanzioni dell'Europa alla Svezia in materia di gambling

Il Governo svedese ha fatto richiesta all'Europa di una procrastinazione in merito alle ammende attuate dall'Unione a causa del monopolio per quanto concerne il gambling nazionale. Il motivo di ciò è dovuto, a detta dello stesso Governo, a procedure di revisione che interesseranno in regolamento in materia di gambling all'interno del Paese.

Purtroppo per gli svedesi, però, Maarten Haijer, l'uomo a capo dell'European Gaming and Betting Association, conosciuta anche con l'acronimo EGBA, non la pensa nel medesimo modo, infatti ha prontamente negato la proposta, confermando l'esigenza di attivare celermente le procedure di riscossione. Erik Thedeen, attuale sottosegretario all'Economia del Governo, ha dichiarato, tramite la società di comunicazioni Direkt, che l'Ente governativo sta tentando di “prendere tempo” in modo da evitare di ricevere ulteriori penali. La Svezia si augura che l'Europa scelga di bloccare temporaneamente la richiesta di sanzione, ha riferito il sottosegretario, in merito al documento che ha fissato le ammende a carico del del Paese. Thedeen ha anche dichiarato che ora come ora pare difficile sapere se ci sarà la citazione in giudizio per il Governo svedese oppure no. La richiesta di procrastinazione dell'ammenda, attuata con l'obiettivo di allentare la morsa della Commissione Europea, è dovuta all'idea del Governo del Paese nordico di poter rendere operative, nel frattempo, quelle misure atte a introdurre la legislazione europea in materia di gambling, contrastando, di fatto, il monopolio venutosi a creare a causa di una deregolamentazione diffusa nel settore. Il sottosegretario all'Economia svedese, durante un colloquio con Olivier Guersent, il delegato di Michel Barnier, il Commissioner, ha spiegato che lo Stato svedese si sta muovendo in direzione dell'attuazione di un nuovo piano normativo in materia di gambling che sarà varato entro quest'anno, se naturalmente l'Europa eviterà di esigere la penale stabilita, accelerando di conseguenza i tempi delle procedure di attuazione. In seguito all'incontro, il sottosegretario ha fatto sapere che non è stata esclusa, da parte di Guersent, un'azione a favore di questa decisione, lasciando trapelare la possibilità di un intervento in direzione di un blocco temporaneo della procedura di sanzione a carico della Svezia. Il Paese ha comunque rinnovato l'impegno per un'attuazione celere del piano di regolamentazione, dichiarando che è anche nell'interesse del Governo ratificare al più presto una normativa in linea con il regolamento europeo. Al momento, però, ribadisce Thedeen, l'Europa non ha ancora totalmente escluso l'impiego di tali sanzioni, e, presumibilmente, attende azioni concrete da parte del Governo per i prossimi mesi. Rimane comunque tutt'ora aperto il contatto fra le due istituzioni, ed entrambe le parti, naturalmente, si augurano di chiudere la faccenda nel migliore dei modi possibili. Haijer ha invece motivato il suo diniego accusando il Governo svedese di uno stato di immobilismo, per quanto concerne il gambling, che dura dall'inizio dello scorso anno, periodo in cui venne dichiarato il famoso intervento di attuazione di una normativa in linea con i dettami europei, ma che si risolse in un nulla di fatto. È troppo tempo, ribadisce il segretario generale dell'EGBA, che la Svezia promette all'Europa un adeguamento alle norme di mercato vigenti nel resto dell'Unione, ma senza aver ancora dimostrato una reale intenzione di attuarle. É ora, ribadisce Haijer che il peso dell'Europa, su questo fronte, si faccia sentire.