La storia del gioco dei Dadi

Tutti gli storici appassionati del gioco d'azzardo faranno difficoltà a trovare la vera e propria storia del gioco dei Dadi, detto anche più comunemente Craps. Sono presenti vari pensieri, tanto da rendere la storia dei Dadi, discutibile. Tutti trovano impegnativo risalire al gioco dei Dadi, tenendo conto di una sola versione: se la popolarità, ormai, è divenuta quasi come una regola quotidiana, bisognerà seguire l'origine più nota, che la maggior parte delle persone accetta.

Viene da tempo riconosciuto che il gioco dei Dadi attuali deriva da un antico gioco chiamato Hazard che, quasi certamente, fu messo in atto da Bernard de Mandeville. Ascoltando il suono della parola, pare poter avere un origine francese, ma non è assolutamente così: sì, proprio perchè il gioco non ha niente a riguardo con la Francia o con la stessa Europa, ma fu creato negli Stati Uniti d'America, precisamente nella piccola metropoli di New Orleans, dove correva l'anno 1813. La leggenda racconta che in pochissimo tempo, questo gioco aumentò spaventosamente di popolarità.

Però, come in ogni nuova uscita, anche qui, c'è qualcosa che va storto. Hazard viene trovato a lungo andare troppo complicato, quindi si decise di modificarlo, semplificandolo. Il nuovo nome che fu assegnato è appunto Craps, anche se molte persone pensono comunque che i Dadi siano un gioco ancora abbastanza complicato. E se questo è cio che previene dai dati di settore, fiuguriamoci come potesse essere la prima versione Hazard. Avrebbero giocato nei casinò terrestri di Las Vegas solo pochi scenziati e geni incompresi. Il gioco dei Dadi ha sempre preso parte nella cultura media americana, tanto che si giocava anche per le strade americane e non solo nei casinò.

Alla fine degli anni gloriosi, arrivò una netta caduta: molti ritengono che tutti coloro che giocano vogliono evitare di pensare a lungo, necessitando di piazzare scommesse, avendo una limitata serie di scelte. A questa causa viene assegnato il declino del gioco dei Dadi, da un ventennio circa a questa parte. In seguito arrivò la caduta. Alcuni ritengono che i giocatori non vogliano semplicemente pensare molto. Vogliono scommettere e avere una serie limitata di scelte. Il declino dei Dadi da 20 anni a questa parte sembrerebbe a sostegno di questa teoria. Chi gioca a Dadi non è più interessato alle innovative regole del gioco e chi non gioca, o non hai mai giocato, continua a fregarsene: le sale da gioco, quindi, deciserò di piantarla e chiudere con questo gioco che ormai non fruttava più.

L'antico gioco dei dadi, come forma d'intrattenimento, definito anche come gioco d'azzardo, è venuto meno ultimamente a causa di diversi problemi, uno su tutti quello della comunità. La percentuale maggiore dei giocatori di questo gioco, vi prendono parte soprattutto grazie all'atmosfera che si respira durante una partita simile e vogliono sentirsi sempre al centro dell'azione. Oltrettutto sperano che altre persone tirino i dadi per rendere il contesto di gioco ancor più interessante. I dadi hanno avuto, comunque, un risvolto interessante: infatti, i tavoli vuoti sono difficili da riempire, quindi i giocatori andranno occupare quelle posizioni in tavoli semivuoti, come in qualsiasi altro gioco come ad esempio quello del Blackjack.