Liberalizzazione Gambling Online

Nel nostro paese, dopo aver dato il via libera alla liberalizzazione del gambling online, si sono verificati dei fenomeni, che positivamente o negativamente, hanno contribuito allo sviluppo esponenziale del settore. Negli ultimi anni, l'Italia, ma non solo la nostra penisola, ha subito un enorme e grave crisi finanziaria che, seguita da misure fiscali attuate dal governo, per cercare di arginare il debito pubblico, ha apportato altre gravi conseguenze alla situazione già complicata e triste.

Solitamente, durante questi periodi di poca fiducia nei confronti delle autorità e delle istituzioni, la popolazione di un paese si rivolge al gioco d'azzardo in massa, speranzosi di aver quella botta di fortuna, che possa far dimenticare la crisi, risolvendo qualsiasi tipo di problema. Le statistiche ufficiali e i dati inerenti all'intera annata 2012, non sono ancora state rese pubbliche, ma ci sono cifre che si possono osservare tramite internet ed è facile notare che l'Italia continua ad essere uno dei paesi leader per soldi totali spesi pro capite nel settore del gambling, con un forte tasso di aumento per quanto concerne il mercato dei giochi di casino online circa del 10%, per un fatturato totale di ben 25 miliardi di euro. Infatti, aver l'opportunità di scommettere online e giocare, lontano da occhi indiscreti e con tutte le comodità di casa, ha indotto fortemente l'aumento di questi canali tematici rispetto a quelli tradizionali che si usavano molto di più una volta.

Da che mondo e mondo, dove ci sono di mezzo introiti ingenti, c'è di mezzo pure lo Stato, di conseguenza i governi, che tirano su delle belle cifre, si parla di miliardi, non solo ed esclusivamente con la vendita in forma di diretta di licenze ed autorizzazioni, ma anche in modo indiretto attraverso la tassazione di rapporti di lavoro e fatturati. In Italia le elezioni sono ormai alle porte e molti politici, con i propri partiti, hanno stilato e proposto programmi che fanno leva guarda caso, proprio su queste licenze che lo Stato eroga, per far si che gli introiti e i guadagni aumentano; dunque non resterà che osservare se il business legato al gambling online resisterà e reggerà, davanti ad una, pressochè certa, stretta fiscale piuttosto che sopravvivranno solo quelle poche realtà davvero consolidate nel campo dei gioco d'azzardo online italiano.

Ma nonostante ciò, nulla sempre è come appare. Secondo la SIIPAC, la società italiana che interviene sulle patologie compulsive, e il GAP, gioco d'azzardo in modo compulsivo, quando il gambling viene manifestato per fuga dalla realtà, trasforma la persona in questione, il giocatore, in una vera e propria vittima, e questa viene riconosciuta come una forma di patologia mentale. E se aumentano i numeri relativi alla crescita di settore, aumenteranno di conseguenza pure i dati inerenti a queste dipendenze da gioco relative al mondo del gioco online. Ci si deve solo porre una semplice domanda, come cittadini contribuenti, se il profitto economico relativo alla legalizzazione del mercato del gambling online non avrà costi maggiori, quando le vittime affetti da patologie come ludopatia, dovranno essere assistite e aiutate dal S.S.N.